|
L'Elektra E60 si distingue per il design elegante, con il frontale di colore nero, rifinito a specchio e l'ottima ed intuitiva disposizione dei comandi.
Il cabinet è ben realizzato, robusto e rigido per limitare risonanze della lamiera, così valido che è tuttora usato negli attuali CD players Musical Fidelity. Sul retro sono presenti la presa IEC per l'alimentazione, che consente l'uso di cavi di qualità "audiophile", le uscite analogiche e digitali di tipo S/PDIF, sia ottica che elettrica.
Storia dell'apparecchio
Il suono originario di questa macchina, si distingueva per il basso profondo e dolce, ed il buon timing. Tuttavia, confrontandolo con lettori attuali come il Marantz CD6000, mostrava un minor dettaglio nei medio-alti ed una carente resa spaziale.
Queste considerazioni mi hanno spinto nel 2003 ad intraprendere la strada del "Tweaking", già sperimentata con successo per i players Marantz CD63SE e CD6000, anche per questo apparecchio.
Cercando in rete, ho scoperto che il sig. Mauro Zeppilli, apprezzata "mente" del sito "Audiokit", aveva già operato su questa macchina, quindi perche non chiedergli su quali componenti intervenire?!
L'intervento è stato rivolto ai condensatori dell'alimentazione, a quello di disaccoppiamento del DAC, e di altri componenti, tutti sostituiti con degli Elna Starget. Per lo stadio di uscita, la scelta è andata a condensatori al polipropilene MKP-QS, molto più "musicali".
Veniamo ora agli operazionali, componenti fondamentali dell'uscita audio, che nella configurazione originale erano dei modesti BA4558. Secondo Zeppilli avrei dovuto usare dei moduli AD825 AN2002 T1, ma per motivi di budget ho dovuto optare per un'altra scelta.
Sull'esperienza dei miei precedenti upgrade, ho provato con degli OP275, "miracolosi" sui Marantz! Beh… Sull'Elektra E60 non davano gli effetti sperati, e neanche i più performanti OP826 sembravano funzionare. Allora mi è tornato alla mente un articolo letto su TNT-Audio, che parlava in maniera molto positiva, degli operazionali della National Semiconductor LM6172. Ebbene, con questi ho finalmente raggiunto il mio obiettivo. Ora l'Elektra suona in maniera veramente gradevole, ogni cosa è al suo posto. Il basso che lo caratterizzava è ancora lì ad accarezzare le mie orecchie, ma anche il medio-alto è molto buono, mai "graffiante" come spesso accade con i lettori economici, e finalmente equilibrato col resto. La spazialità è ora di buon livello, forse non paragonabile ad alcune macchine con DAC Delta-Sigma a 20 Bit, ma comunque buona.
Per smorzare vibrazioni nel già buon cabinet, ho inoltre provveduto ad applicare all'interno, dell'antirombo adesivo. Aumentando così il peso complessivo, cosa che non guasta mai!
|
|